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Settimio Tancredi

SETTIMIO TANCREDI (Pittore-scultore)

 

Nato a Pietrafitta il 06/02/1903. Rimasto orfano all’età di otto anni, studia in collegio a Cosenza, dimostrando subito la sua passione per il disegno che poi coltiva negli studi superiori all'Istituto tecnico dove, sotto la guida del maestro Enrico Salfi, noto pittore cosentino, si dedica  alla pittura e alla scultura. Contribuiscono alla sua formazione artistica alcune importanti frequentazioni negli ambienti culturali napoletani e romani. Nella capitale, dove era stato introdotto dallo zio Umberto Tancredi, giudice istruttore del delitto Matteotti e per questo inviso al regime, lavora anche per un certo periodo a Cinecittà dove realizza pregevoli cartelloni per scenografia. Nel 1939 fa ritorno definitivamente in Calabria dove prosegue la sua intensa attività artistica.
Umile e generoso, profuse la sua vita per l'arte, senza badare ai guadagni. Convolato a nozze giovanissimo, per mantenere la famiglia non disdegnò di prestare la sua opera anche dietro modesto compenso, soprattutto se la commessa gli veniva da enti con scarse possibilità economiche

I suoi viaggi e la partecipazione a manifestazioni artistiche erano  finalizzati alla conoscenza di artisti di talento e alle visite dei grandi musei dove studiava le opere per lui più interessanti.
Fortemente attratto dalla natura, in particolare calabrese e mediterranea, e dall'arte classica greca,  raggiunge i risultati più alti nella scultura monumentale e nelle prove di pittura sacra e classica.

La sua schietta vena artistica di notevole realismo espressivo si manifesta soprattutto nelle tele di paesaggi, ritratti e figure della sua terra.

   Egli ha partecipato a varie mostre ed esposizioni collettive ottenendo sempre il favore della critica. Opere sue si trovano  sparse soprattutto in  Calabria e Campania in piazze, chiese. edifici pubblici e collezioni private, ma anche a Roma, Bologna, Milano,Trieste, Sanremo e Bari, dove alla Fiera del Levante ebbe un encomio solenne ed ancora a Toronto in Canada.


   Settimio Tancredi è riportato nella Nuova Antologia degli Artisti Italiani Contemporanei" (Milano 1951); nel Dizionario degli Artisti Contemporanei (Trento 1953). Di lui è stato scritto in Cronaca di Calabria (Cosenza 1959); Parola di Vita (Cosenza 1963); Gazzettino del Crati (Cosenza 1980); Presila 80 (Cosenza 1995); La Stadia (N.3-4 2002); Enciclopedia dei Comuni della Calabria pubblicata dal Quotidiano della Calabria (Cosenza 11/2002).


   Dopo alcuni anni di malattia, in cui continuò a lavorare in casa, la morte lo colse nella sua Pietrafitta il 20 marzo 1980 tra il cordoglio della famiglia, dei tanti amici ed estimatori e della popolazione tutta.

                              

Per approfondimenti della sua biografia e della sua produzione artistica si rimanda al sito

http://digilander.libero.it/settimio.tancredi/