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GRUPPI ECCLESIALI: OFS, GIFRA E CENACOLI
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ra i vari gruppi ecclesiali tre sono quelli che maggiormente operano nel nostro paese: l’O.F.S. (Ordine Francescano Secolare), la Gi.Fra. (Gioventù Francescana) ed il Cenacolo di Preghiera “Cuore Immacolato di Maria”.
Tra le famiglie spirituali, suscitate dallo Spirito Santo nella Chiesa, quella francescana riveste certamente un ruolo importante, riunendo intorno a sé laici e religiosi i quali si sentono chiamati dallo Spirito Santo a fare l’esperienza della vita cristiana seguendo le orme di San Francesco d’Assisi.
In seno a questa famiglia hanno un ruolo specifico l’O.F.S. e la Gi.Fra.
La Gi.Fra. è la fraternità dei giovani che hanno compiuto i 14 anni di età e che non superano i 30. Coloro che superano quest’ultimo limite iniziano a far parte dell’O.F.S. Tali gruppi francescani si ispirano quale modello di vita al Vangelo impegnandosi a leggerlo costantemente, a vivere in comunione con la Chiesa, a partecipare assiduamente alla liturgia e alla vita sacramentale. Quello cui il francescano si accinge a fare è un cammino di vita e di fede e dopo una preparazione di almeno sei mesi, si diventa membri effettivi della fraternità attraverso la “promessa”, ovvero l’impegno a vivere il Vangelo secondo l’esempio di Francesco vivendo l’incontro con gli altri all’insegna dell’umiltà, dell’accoglienza e del servizio. Il francescano deve sentire profondamente la fratellanza con tutti gli uomini e “farsi piccolo tra i piccoli”.
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Qui a Pietrafitta la fraternità O.F.S. è attiva ormai da diversi anni; essa si riunisce per due volte al mese presso il Convento di S. Antonio e durante gli incontri si studiano e si approfondiscono i temi proposti dal Consiglio Nazionale e si segue il proprio itinerario di formazione.
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La fraternità della Gi.Fra., invece, è in “cammino” da appena un anno ed è sostenuta dalla fraternità di Morelli la quale è attiva ormai da anni ed opera a vari livelli.
La fraternità è composta da circa sedici ragazzi e si riunisce ogni mercoledì sera, sempre presso il Convento dei Frati Minori. Nonostante sia ancora alquanto breve il percorso seguito dai gifrini di Pietrafitta, ci si impegna costantemente in varie attività. Infatti la fraternità ha partecipato alla giornata mondiale del lebbroso raccogliendo fondi per aiutare le migliaia di persone che giorno per giorno lottano contro questa malattia atroce; si è partecipato ad alcuni ritiri spirituali confrontandosi con altre fraternità; ci si impegna nel sociale aiutando i poveri, infatti, una domenica al mese, aiutiamo volentieri la fraternità di Morelli nell’organizzazione della mensa dei poveri a Cosenza.
Le fraternità sono animate da un Consiglio e da un ministro (o presidente), i quali sono eletti dai professi. Per la fraternità dell’O.F.S. l’attuale ministra è Tancredi Olinda, mentre per la Gi.Fra. non vi è ancora alcun incarico visto che la fraternità è appena agli inizi. La guida spirituale, invece, che anima gli incontri è Padre Francesco Tudda.
Non meno importante è il Cenacolo di Preghiera che una volta a settimana si riunisce nella parrocchia di “San Nicola”. Il Cenacolo nasce dal cuore e dalla fede di Natuzza Evolo, mistica di Paravati, che lotta e soffre per la conversione degli uomini a Cristo. Nel Cenacolo si incontra la Chiesa nascente, unita insieme a Maria, nella preghiera, nello spezzare il pane, nell’ascolto dell’insegnamento degli apostoli, nella comunione fraterna. Il Cenacolo ci porta sempre a vivere la vita della chiesa nascente, è una preghiera che ci porta a Gesù per mezzo di Maria, ci porta a contemplare i misteri della nostra salvezza, ci aiuta a vivere la vita del mondo alla luce di Cristo sull’esempio di Maria.
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Anche i membri del Cenacolo si prodigano nel sociale aiutando tutti coloro che si trovano nel bisogno, in collaborazione con l’Associazione “Cuore Immacolato di Maria rifugio delle anime” di Paravati.
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OFS,GIFRA E CENACOLI: questi i maggiori gruppi ecclesiali presenti nel nostro paese
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La responsabile del Cenacolo di Pietrafitta è Morrone Annamaria, che ormai da anni cerca di portare avanti con spirito di fede il gruppo, nonostante la scarsa partecipazione dei fedeli.
Io credo che scegliere di essere discepolo di Cristo come egli stesso ci ha invitato a fare è una realtà dura con la quale ci si può scontrare, infatti Gesù dice: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua” (Lc 9,23).
Ma è rinnegando se stessi in questa vita e prendendo la propria croce che si acquista la vita eterna “Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me la salverà”.
E’ seguendo l’esempio di Gesù, che è via, verità e vita, nell’agire quotidiano che si acquista la felicità eterna e si superano difficoltà, delusioni, solitudine, emarginazione e il cuore si riempie di una gioia e di una pace profonda. E ciò che ci aiuta in questo difficile cammino è la preghiera: non dobbiamo essere degli uomini che pregano, ma degli uomini che si fanno preghiera, sull’esempio del serafico S. Francesco d’Assisi.
Maria Cristina Muto
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